Cambiamo una manovra ingiusta. Paghi di più chi ha di più.
I sacrifici per rimettere a posto i conti pubblici non devono gravare sui soliti noti: i bidelli, gli insegnanti, i lavoratori dipendenti, i giovani, i pensionati. Ora facciano la loro parte quelli che non hanno mai fatto sacrifici: i furbetti delle rendite finanziarie e dei capitali rientrati in Italia grazie allo scandaloso scudo fiscale, quelli che guadagnano come Berlusconi e che in questa manovra metteranno ZERO EURO.
La manovra di Berlsuconi e Tremonti taglia risorse e investimenti, produce DEPRESSIONE, è una pistola alla tempia puntata contro la maggioranza del popolo italiano.
NOI DEMOCRATICI abbiamo la speranza di costruire un’altra Italia.
Siamo dalla parte di chi perde il lavoro, di chi non ha reddito, di chi è invalido, di chi a rischio di esclusione. Vogliamo rompere il muro del silenzio e dell’omertà di Berlusconi e dei suoi amici. È solo l’inizio della nostra battaglia. Lavoro, onestà,civismo, regole, futuro per le nuove generazioni: costruiamo l’alternativa sui grandi valori e sui progetti che servono al nostro paese.
Le nostre proposte:
1) “CHI HA DI PIÙ DEVE CONTRIBUIRE DI PIÙ”. Spostare il peso delle tasse dal lavoro e dalle imprese verso la rendita e le posizioni dominanti:
• lotta all’evasione fiscale
• aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie (escusi i Bot) dal 12,5% al 20%
• diminuzione delle aliquote sui conti correnti, dove i lavoratori e i pensionati riescono ad accumulare qualche risparmio, dal 27% al 23%.
• Togliere l’esenzione dal redittometro agli evasori premiati dallo scudo fiscale (se avessero pagato il giusto, lo Stato avrebbe incassato 105 miliardi di € = DUE FINANZIARIE!!!)
2) “RISPARMIARE DOVE SERVE”
• Soppressione delle Province delle città metropolitane
• Cancellazione del Ponte sullo Stretto
• Centralizzazione degli acquisti nella pubblica amministrazione
3) RIFORME A COSTO ZERO, per rilanciare l’economia. La manovra punisce scuola, enti locali e forze dell’ordine, le nostre riforme garantirebbero risorse per le fasce più deboli, come i pensionati e i disoccupati.
• Liberalizzazioni su: carburanti – gas – banche – assicurazioni – farmacie - ordini professionali
4) TASSA SULLA SPECULAZIONE FINANZIARIA
5) SUPERAMENTO DEL PATTO DI STABILITÀ
6) RIDUZIONE DEL NUMERO DI PARLAMENTARI
Inserito : Luglio 14th, 2010 in Iniziative.
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