Chi siamo
Il Partito Democratico di Meldola
“Volendo tentare una definizione potremmo dire che la politica è quell’attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo - è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali, perseguendo l’interesse di un soggetto, sia esso un individuo o un gruppo” (Wikipedia).
Vale la pena di guardarsi indietro.
Questa lezione non è ancora stata colta - la libertà senza vincoli e senza solidarietà somiglia da vicino alla politica dei Borboni, al governo di quelli che magari dovrebbero essere i ”migliori”, i “predestinati”.
La costruzione di un partito nuovo, in grado di fare politica in modo diverso, secondo logiche diverse, capace di mettere al centro del processo politico e decisionale il cittadino e le sue necessità è cominciata.
Questo blog non vuole essere luogo di propaganda ma di scambio di informazioni, riflessioni, e certamente della documentazione delle proposte del PD tra le quali il “Manifesto dei valori del PD” ed il ”Codice Etico”.
Commenti
Comment from Samuele Branchetti
Time: 16 Marzo 2008, 22:57
Il volere costruire un partito in grado di fare politica in modo diverso, secondo logiche diverse, capace di mettere al centro del processo politico e decisionale il cittadino e le sue necessità lo ritengo un aspetto cruciale, che sostengo da molto tempo. Così come il codice etico, di cui la nostra politica ha un gran bisogno.
Proprio per questo diversi mesi fa ho aderito al processo di costituzione del partito democratico. Perché bisogna cambiare metodo, rendere il cittadino realmente partecipe alle decisioni pubbliche. Agire con correttezza, onestà e trasparenza, a tutti i livelli. E questo può essere fatto anche utilizzando gli strumenti informatici, oltre a procedure più tradizionali (consultazioni popolari, referendum, questionari, ecc.ecc.).
Sono quindi veramente molto lieto che il Partito Democratico a Meldola abbia realizzato un blog, attraverso il quale potere scambiare informazioni ma anche riflessioni ed aggiungerei ricevere proposte e suggerimenti. Un blog può anche diventare un importante luogo di elaborazione di idee e progetti. Un luogo attraverso il quale rendere la politica trasparente e partecipata.
Buon lavoro a tutti!
Samuele Branchetti
Comment from fausto
Time: 28 Marzo 2008, 12:13
Mi chiamo Farneti Fausto ,sono architetto ed ho 49 anni
io voterò PD perchè:
la situazione italiana è grave, i problemi che assillano il nostro paese sono tanti e non con tutti può esserci una risposta solo italiana; l’economia,il lavoro, la famiglia,ecc.,sono citati nei programmi di molti partiti ma spesso solo con demagogia e fornendo risposte vecchie ed ormai superate dalla storia e dalla società. Il PD mi è piaciuto per questo suo nuovo modo di fare politica, nel suo programma si evidenziano si, le problematiche, ma anche le soluzioni immediatamente fattibili e comprensibili. Questo nuovo linguaggio di fare politica spero vivamente porti ad una nuova Italia fatta non più da urlatori o da affaristi imbonitori televisivi, ma da persone serie che sappiano le condizioni di vita dei cittadini italiani ed insieme a loro si rimbocchino le maniche per rilanciare il nostro paese ed avere per tutti ed in particolare modo per le nuove generazioni un fututo migliore.
Per questo anch’io, come spero tantissimi italiani, voglio dire SI PUO’ FARE e di conseguenza il 13 e 14 aprile voterò PARTITO DEMOCRATICO.
Comment from giovanna piolanti
Time: 30 Marzo 2008, 18:36
Mi chiamo Giovanna Piolanti, sono impiegata ed ho 47 anni.
Voto PD perchè il partito democratico si è dotato di un codice etico per ridare credibilità alla politica italiana. Etica e rigore vanno riportati al centro della vita democratica.
Voto PD perchè mi riconosco in un progetto di società dove si parla di efficienza economica e di qualità dello sviluppo, di disuguaglianze e di equità sociale.
Voto PD perchè sono donna e solo nel progetto del partito democratico le donne sono chiamate a partecipare al rinnovamento del paese con gli stessi diritti e le stesse opportunità degli uomini.
Voto PD perchè ritengo Veltroni una persona credibile.
Comment from piergiorgio vasi
Time: 19 Dicembre 2008, 20:59
Tutti gli atti della Rivoluzione Francese e dell’altre che la seguirono e la imitarono, furono conseguenza d’una Dichiarazione dei Diritti dell’uomo. Tutti i lavori dei Filosofi, che la prepararono, furono fondati sopra una teoria di libertà, sull’insegnamento dei propri diritti ad ogni individuo. Tutte le scuole rivoluzionarie predicarono all’uomo, ch’egli é nato per la felicità, che ha diritto di ricercarla con tutti i suoi mezzi, che nessuno ha diritto d’impedirlo in questa ricerca, e ch’egli ha quello di rovesciare gli ostacoli incontrati sul suo cammino. E gli ostacoli furono rovesciati : la libertà fu conquistata; durò per anni in molti paesi; in alcuni ancor dura. La condizione del popolo ha migliorato ? I milioni che vivono alla giornata sul lavoro delle loro braccia, hanno forse acquistato una minima parte del benessere sperato, promesso ?
No; la condizione del popolo non ha migliorato; ha peggiorato anzi e peggiora in quasi tutti i paesi, e specialmente qui dov’io scrivo, il prezzo delle cose necessarie alla vita è andato progressivamente aumentando, il salario dell’operaio in molti rami d’attività progressivamente diminuendo, e la popolazione moltiplicando. In quasi tutti i paesi, la sorte degli uomini di lavoro è diventata più incerta, più precaria; le crisi che condannano migliaia d’operai all’inerzia per un certo tempo si sono fatte più frequenti. L’accrescimento annuo delle emigrazioni di paese in paese, e d’Europa alle altre parti del mondo, e la cifra crescente sempre degli istituti di beneficenza, delle tasse pei poveri, dei provvedimenti per la mendicità, bastano a provarlo. Questi ultimi provano anche che l’attenzione pubblica va più sempre svegliandosi sui mali del popolo; ma a diminuire visibilmente la loro inefficacia a quei mali, dimostra un aumento egualmente progressivo di miseria nelle classi alle quali tentano provvedere.
E nondimeno, in questi ultimi cinquanta anni, le sorgenti della ricchezza sociale e la massa dei beni materiali sono andate crescendo. La produzione ha raddoppiato. Il commercio, attraverso crisi continue, inevitabili nell’assenza assoluta d’organizzazione, ha conquistato più forza d’attività e una sfera più estesa alle sue operazioni. Le comunicazioni hanno acquistato pressoché dappertutto sicurezza e rapidità, e diminuito quindi, col prezzo del trasporto, il prezzo delle derrate. E d’altra parte, l’idea dei diritti inerenti alla natura umana é oggi mai generalmente accettata : accettata a parole e ipocritamente anche da chi cerca, nel fatto, eluderla. Perché dunque la condizione del popolo non ha migliorato? Perché il consumo dei prodotti, invece di ripartirsi equamente fra tutti i membri delle società europee, si é concentrato nelle mani di pochi uomini appartenenti a una nuova aristocrazia? Perché il nuovo impulso comunicato all’industria e al commercio ha creato, non il benessere dei più, ma il lusso d’alcuni? GIUSEPPE MAZZINI
nulla di nuovo sotto il sole se non si cambia il punto di vista sulle cose


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